The Retro Style in the Title Sequences: from Beatles to Cloudy with a Chance of Meatballs
Come in molte produzioni grafiche e animate, anche nell’arte della Title Sequence dei film, si nota una profonda ispirazione al mood degli anni 50’s e 60’s.
Come spiega il credit co-director Todd Hemker dello studio Yellowshed, le reference iniziali sono appunto capolavori come il mondo di Heinz Edelmand in The Yellow Submarine, le animazioni di Terry Gilliam per i film dei Monty Python, l’illustratore Miroslav Sasek e Xanadu.
Per i titoli di coda la Sony Pictures Animation lascia spazio al segno ruvido e ai tratti stilizzati che forzano l’ambiente in elementi 2D color pastello.
Originale infatti la scelta di un trattamento così piatto e stilizzato, che contrasta la perfezione HD del lungometraggio animato, in un momento in cui l’esasperazione della tridimensionalità non sembra avere limiti, grazie anche al recente ritorno delle proiezioni stereoscopiche.
for more info: artofthetitle.com
watch the video: artofthetitle2.com
Bih Bah Beuh!
Beuh is a good friend, and he is making the best flyers of Paris and around. Yeah! He is actually working on a love story between a piece of shit and a candy.
simona gretchen – alpha overture
Ultima produzione Panikom: videoclip di ‘Alpha ouverture’ per Simona Gretchen.
bansky – exit through the gift shop
graphics&films
In 1996 Mike co-founded The Directors Bureau with Roman Coppola, a multidisciplinary production company that also represents Geoff McFetteridge, Shynola, Sofia Coppola, and Mark Borthwick. His commercial work includes international campaigns for clients such as Levis, Gap, Volkswagen, Addidas and Nike. Mike has directed many music videos for bands such as Air, Pulp, Everything but the Girl, Les Rythem Digitales, Moby, Yoko Ono, and the Jon Spencer Blues Explosion.
peter saville – factory records

Dopo la visione di ‘24 hour party people’ di Winterbottom (carino, solo per gli interessati alla storia. astenersi perditempo), mi sono buttato nella fitta rete di collegamenti che è Wikipedia alla ricerca di maggiori informazioni riguardo alle vicende del film. Tony Wilson, La Hacienda, Happy Mondays, etc etc. Per arrivare a Peter Saville, socio fondatore della Factory Records e grafico della situazione che nel film viene solo sfiorato in maniera evasiva perdipiù dipingendolo non proprio come uno preciso (consegna in entrambi i casi delle inaugurazioni dei locali le locandine e gli inviti in ritardo). Nel film si intravede la grafica che viene utilizzata per l’inaugurazione della Factory, incuriosito la vado a cercare. Mi trovo l’immagine di qui sopra, un sunto di tutte le tendenze che mi influenzano a livello di pulizia e geometria della grafica.
palmares 2000 par la redaction des Cahiers
1. Mulholland Drive, David Lynch
2. Elephant, Gus Van Sant
3. Tropical Malady, Apichatpong Weerasethakul
4. The Host, Bong Joon-ho
5. A History of Violence, David Cronenberg
6. La Graine et le mulet, Abdellatif Kechiche
7. A l’ouest des rails, Wang Bing
8. La guerre des mondes, Steven Spielberg
9. Le Nouveau monde, Terrence Malick
10. Ten, Abbas Kiarostami














