theslowbreakfast/bologna
10/10/100 [twice]
10 protagonistes/10 heures/100 objets
une tentative radicale de pérformance et de temps partagé
Deux journées de processus de création et d’action, ouvert au public, où se rencontrent plasticiens, performeurs, vidéastes et musiciens, avec l’envie d’expérimenter des champs de représentation et des temps de réflexions, à partir de leurs vocabulaires singuliers.
A chaque protagoniste est proposé de choisir dix objets, relatifs ou non à sa pratique: accessoires, dispositif sonore ou vidéo, mobilier, instruments.
Ecole des Beaux Arts de Paris,
Atelier Michel François
Une proposition d’Adrian Schindler.
theslowbreakfast showreel
in collaborazione con panikom - studio produzione multimediale
ericailcane – dem – will barras @ bartleby
bartleby – spazio occupato
07 giugno 2009
per original cultures
This session took part on the last day of the Original Cultures Bologna 09 event, which saw the three artists collaborate with musicians Om Unit, Tatsuki and Tayone for a unique showcase combining music and visual arts.
The soundtrack for this video is taken from the live showcase.
Original Cultures is a non-profit project that connects cultures via modern performing arts. Based in the UK, Italy and Japan we bring artists together for one-off events where they can collaborate in unique settings to create new and exclusive works of art that are a direct result of the cultural and artistic exchange fostered by Original Cultures.
Original Cultures will be holding its next event in London, from Feb 27 to March 5, 2010. Full schedule available on the website.
ieri cadde il muro
di Marco Leoni e Mirco Marmiroli
documentario / reportage di viaggio, 2010
produzione: theslowbreakfast, Caucaso, Carburo
Il documentario di un viaggio per trasporto di aiuti umanitari in Bosnia nel novembre 2009 a vent’anni esatti dalla caduta del Muro di Berlino che ha unito due mondi e a quindici dalla guerra che ha distrutto e diviso internamente gli equilibri dell’ex-Jugoslavia. Dall’arrivo a Spalato al soggiorno a Medugorje passando per la visita di Mostar: immagini e considerazioni di un paese ancora fortemente ancorato al passato.
ballata nel verde
di alberto gemmi e giovanni spadoni
commisionato dal comune di reggio emilia.
Realizzato nell’ambito del progetto
di riqualificazione paesaggistica “lungo i bordi”.
auto-strade per l’italia
installazione multimediale interattiva
La performance vuole essere un omaggio alle Sinfonie Metropolitane di inizio secolo, tentando di attivare una moderna indagine sperimentale sulle nuove forme di urbanizzazione e di socializzazione attraverso la creazione di una Sinfonia Metropolitana Contemporanea. Contrariamente ai documentari dell’avanguardia, l’attenzione non è stata rivolta alla città, ma bensì alle grandi vie di comunicazione.
E’ stato creato un vasto repertorio di riprese, compiute nell’arco di un’intera giornata lungo l’Autostrada A1, dall’alba al tramonto, durante un’intensa giornata di spostamento di massa verso il mare: brevi filmati, della durata massima di 24 sec. e ripresi in tecnica slow-motion, che andranno a comporre una sinfonia visiva secondo un particolare andamento a climax ascendente.
L’intervento prevede:
– una COLONNA SONORA compiuta dal vivo da DJ Tatsuki (UK), che accompagnerà la proiezione supportando le immagini e le dinamiche del montaggio;
– un MONTAGGIO INTERATTIVO, compiuto da un performer presente sul palco che, rispettando il parallelismo con le Sinfonie Metropolitane, dirigerà letteramente la componente video della performance.
Il performer e il DJ daranno in tal modo vita ad uno spettacolo irripetibile nato dall’interazione dei rispettivi interventi.
original cultures – day4
culture arts exchange
spazio sì – bo
03 giugno / 06 giugno 2009
per original cultures
artists:
tatsuki . 2 tall/om unit . tayone
ericailcane . will barras . dem
fotografica
settimana europea della fotografia
spazio gerra – re
30 aprile / 3 maggio 2009
per studio blanco
artists:
ulrich schnauss . jukka reverberi
boduf songs . to kill a petty bourgeoisie
dorit chrysler . fumana
habitat
architecture and media
in collaborazione con emanuela ascari
Se il mondo costruito dovesse all’improvviso scomparire e qualcuno in un futuro prossimo ritrovasse tra le macerie un volume di divulgazione dell’architettura del primo decennio del XXII sec., cosa potrebbe accadere? Cosa potrebbero suggerire le esuberanti forme dell’architettura contemporanea nell’immaginario di chi non possiede una cultura specifica in merito? Quale la percezione di tali forme e quale riuso possibile? Cosa significa progettare architettura oggi?
Habitat propone una visione ironica ed evocativa che, a partire da un fare architettura che manipola la materia conferendole forme da gustare, vede una possibilità di fruizione e godimento sensoriale attraverso il corpo.